Skriniar è uno dei monumenti della squadra. Uno dei giocatori che ha inciso in maniera determinante nella vittoria dello scudetto. Arrivato nell'estate del 2018, si è subito rivelato un giocatore giovane con tanta fame e molto forte, incidendo nel percorso dell'Inter di Spalletti che arrivò quarta, tornando dopo tanti anni in Champions League. Nei due anni Spallettiani, dimostrò subito tutto il suo valore facendo da diga prima con Miranda e dalla stagione successiva con De Vrij. Prestazioni importanti che lo hanno portato a essere uno dei difensori più importanti.

Con Conte ha dovuto adattarsi alla difesa a tre e non è stato facile. Tanto che Conte lo ha messo in panchina in favore di Godin la scorsa stagione alla fine della stagione. Anche con l'inizio della stagione la squadra aveva un atteggiamento molto spregiudicato che non rendeva la vita facile ai difensori, ma da Sassuolo in avanti la squadra ha assunto quell'atteggiamento tattico che le ha permesso di vincere lo scudetto. Oltre a essere stato un muro, Skriniar ha segnato anche tre goal pesantissimi: contro l'Hellas a Verona, a Roma contro i giallorossi e a San Siro contro l'Atalanta.

Skriniar ha spesso letteralmente fermato gli attaccanti avversari sradicando la palla dai loro piedi. Vedasi scontro con Correa in Inter-Lazio. La sua capacità di tener botta a qualsiasi avversario è straordinaria e gli avversari hanno molta difficoltà a superarlo. Sontuoso. 

Bassano Giancarlo