Avevamo sottolineato tutti gli aspetti positivi tratti dalla buona prestazione dell'Olimpico di domenica scorsa, anche se assieme alla allegria avevamo molto rammarico per essere usciti con 0 punti. Ieri sera è stato tutto diverso, o meglio: la felicità per la prestazione è stata confermata, ma a questa è stata aggiunta anche la gioia dei tre punti, che erano fondamentali da raccogliere. Era fondamentale vincere per poter mantenere alto l'entusiasmo e addirittura aumentarlo. E la serata della Fiorentina è stata del tutto entusiasmante, per l'ennesima prova di grande qualità espressa, per la determinazione, per il sacrificio e soprattutto per lo spirito messo per tutti e 95 minuti. E soprattutto perché quello di ieri era la prima gara davanti FINALMENTE al nostro pubblico, che sappiamo bene che in diversi momenti avrebbe potuto fare la differenza nella scorsa stagione, come fatto in passato.
Ma il passato è il passato, e adesso si pensa al futuro. Perché questa Fiorentina trasmette la sensazione di poter avere un futuro. E questa sensazione non la si ha da oggi, ma la si ha da quando Vincenzo Italiano ha messo piede a Firenze, da quando la Fiorentina è andata in ritiro e tutti quanti vedevamo il sacrificio che veniva messo in campo da tutti, e soprattutto lo abbiamo visto dalle scelte di mercato (che non è ancora finito).
Dove la Fiorentina potrà arrivare, lo scopriremo giornata dopo giornata. Quello che abbiamo visto ieri, però, è sotto gli occhi di tutti. La Fiorentina infatti ha per larghi tratti dominato la partita esprimendo un bel calcio e creando tante occasioni da rete, con grande determinazione. Sono stati molto pochi (e quasi nulli) anche i momenti di sofferenza, ma anche in quei sprazzi la squadra ha sempre dato la sensazione di avere tutto sotto controllo e di saperli superare senza tanti problemi. Anche stasera non possiamo dire che la Fiorentina abbia "difeso bene e attaccato benissimo", o meglio, non possiamo dire che la Fiorentina sia stata cinica tanto da finir la gara con l'ansia di buttare via tutto ciò di buono fatto, dopo il gol di Verdi all'88º. La squadra possiamo dire che abbia difeso bene perché ha veramente subito poco soprattutto per meriti propri, ma è riuscita comunque a prendere gol subendo un solo tiro nello specchio della porta. Per capirci... con un po' di concretezza in più adesso staremmo commentando un 3-0 o un 4-0, e invece stiamo commentando un 2-1. Ma questi aspetti sono dettagli che verranno migliorati con il tempo. Per il resto, non possiamo assolutamente lamentarci di nulla. Sicuramente la prova collettiva è stata ottima, ma vanno sottolineate le prestazioni straripanti dei due volti che quest'anno si prenderanno sulle spalle la Fiorentina: Dusan Vlahovic e Nico Gonzalez. I due attaccanti viola non sono stati solo i due marcatori della Fiorentina (e che reti!), ma sono stati il vero peso specifico della squadra, il vero punto di forza. Il serbo è stato immarcabile per tutti e 90 minuti da tutti e ha spaziato molto fuori dall'area per aiutare i compagni nella manovra e per liberare spazi ad altri per riempirla. L'argentino invece è stato un vero tornando: scattante, esplosivo, coraggioso, reattivo. Una gara totale da parte di tutti e due, e bisogna sottolineare anche il sacrificio che mettevano in campo anche nell'abbassarsi per recuperare palla e dare il via a nuovi attacchi. Sicuramente sono arrivate risposte molto importanti anche da altri giocatori (Callejon, Pulgar, Castrovilli, che hanno fatto una buona partita, e la fase difensiva che oggi è stata quasi perfetta). Risposte anche da giocatori che non sempre giocheranno ma che, quando verranno chiamati in causa, si faranno trovare pronti (Duncan in primis). Perché la Fiorentina, dopo tanti anni, sta tornando ad essere un vero gruppo, con in testa un solo pensiero: la maglia viola. E quanto ci tengano lo si è visto dall'abbraccio dopo il grande gol di Vlahovic. Una scintilla che è scattata ma che ben presto dovrà diventare fuoco. Adesso la sosta sarà fondamentale per inserire i nuovi innesti, per continuare a migliorare in quei dettagli ancora imperfetti e per valorizzare ulteriormente ciò di positivo che abbiamo visto in queste due gare. Di una cosa sono certo: saremo pronti.

Prima delle mie classiche pagelle, voglio soffermarmi un attimo sul Torino. Come noi (addirittura peggio) il Torino è reduce da annate molto brutte, ma nonostante ciò, a differenza nostra, continua a non cambiare strategia e atteggiamento. Ha preso un buonissimo allenatore ma ha mantenuto quasi totalmente una rosa che l'anno scorso ha chiuso al 17º posto. E nonostante i continui richiami dell'allenatore per alcuni rinforzi, continua a svolazzare nel vuoto... i tifosi del toro, così come un allenatore bravo come Ivan Juric, non meritano tutto ciò. E Cairo "dovrebbe" capirlo. L'errore più grande sarebbe aver pensato a giugno "prendo un allenatore che ha fatto miracoli con una rosa di basso livello e che sicuramente lo farà anche con la mia", e non escludo che questo possa essere... sarebbe un errore mastodontico. Poi magari fra 7 mesi saremo a parlare di un super Toro e di una Fiorentina ancora deludente, del resto il calcio è questo, è imprevedibile, ma ad oggi non si può immaginare un futuro migliore per i granata. E tutto ciò è sotto gli occhi di tutti: buonissima partita con l'Atalanta ma con 0 punti raccolti e pessima prova contro la Fiorentina. E poi ci sono le parole di Juric, che per me con il tempo potrà far bene(anche se sarà un'altra impresa dopo quelle con il Verona), ma che oggi fanno rumore. Per il bene che voglio al Toro, spero che questa situazione cambi.

PAGELLE (personali)

Terraciano 6-; ha preso un gol con un tiro perciò non può essere un sei pieno. Ma è stato uno spettatore non pagante.
Venuti 6; fa il suo e lo fa bene.
Milenkovic 6,5; il portiere gli toglie la possibilità di segnare ancora dopo domenica scorsa. Fa una gara molto più di livello dal punto di vista difensivo rispetto all'ultima. Unica pecca il buco condivido con Quarta in occasione del gol subito.  
Quarta 6,5; esordio molto positivo. Vale il discorso di Milenkovic.
Biraghi 6; stesso discorso di Venuti. Mi aspetto più cross.
Castrovilli 6+; gara iniziata malino ma poi migliorata piano piano. Fa l'assist per il primo gol. Nella ripresa esce per l'ammonizione.(Duncan 6,5; determinante in positivo per il 2-0 ma anche per il 2-1 del toro in negativo... comunque se il mister ti lancia nonostante tu possa essere uno dei possibili partenti, vuol dire che ti stai impegnando molto. E soprattutto bravo il mister che ci ha visto lungo. Mi piacerebbe sapere quanti dei milioni di allenatori tifosi viola l'avrebbero lanciato in campo a gara in corso... io, onestamente, no. Bravo Alfred.)
Pulgar 7; ottima prova, soprattutto in fase di rottura, di pressing e di recupero palla. Come sempre in fase di regia è altalenante, però oggi è sul pezzo decisamente. La presenza di Torreira si sente? Sicuramente più giocatori importanti ci sono meglio è, e se alcuni vengono recuperati ancora meglio, anche perché se non ci si impegna in campo non ci si va. Vediamo che farà alla prossima...
Bonaventura 6,5; gara anche stasera più che sufficiente. Accompagna molto, smista la palla con qualità e si inserisce molto(e sbaglia un gol clamoroso). A livello tecnico, è superiore agli altri.(Maleh S.V.)
Callejon 6,5; forse nel primo tempo il miglior Callejon da quando è arrivato a Firenze. Accompagnava molto la manovra, si inseriva in area spesso con i tempi giusti smarcandosi sempre molto bene, e soprattutto aggiungeva pepe alla qualità della Fiorentina. Nella ripresa più stanco, ma la prova è buona.(Sottil 6; entra con sprint. Ha la palla del 3-1 ma la spreca)
Vlahovic 8; ha fatto un gol difficilissimo... ma forse è stata la cosa più facile della sua enorme partita. DUSAN C'È.
Nico Gonzalez 8; l'ho scritto settimana scorsa e lo ripeto: questo ragazzo ha fuoco dentro. Ma ha anche qualità, spirito di sacrificio, coraggio... più lo vedo e più questo innesto mi piace (Saponara S.V.)

Italiano 8; per ora eccetto Gonzalez e un tempo Maleh, i giocatori che si sono visti sono quelli dello scorso anno. Eppure sono sembrati altre persone... la mano sua c'è decisamente. E oggi sono arrivati anche i tre punti. In più ha avuto anche l'intuizione di lanciare Duncan, che è stato decisivo per chiudere la partita. Se un allenatore ha il coraggio di provare una mossa del genere in un momento così particolare della partita e il calciatore stesso risponde così, vuol dire che la macchina sta funzionando. E speriamo che non si fermi.

Adesso sfruttiamo la sosta per continuare a lavorare e inserire i nuovi, chiudiamo il mercato e pensiamo alla sfida di Bergamo, con l'obiettivo di... DIFENDERE BENE, ATTACCARE BENISSIMO.

AVANTI FIORENTINA.